LOTTA ALL'ABUSIVISMO, SHARING ECONOMY E SICUREZZA

Varese: stesse regole per tutti, così si combatte la concorrenza sleale
In un incontro con gli assessori del Comune di Varese - Ghiringhelli e Santinon - messi sul tavolo i temi della sharing economy e della sicurezza

Un incontro volto a mettere sul piatto alcune questioni ritenute fondamentali dagli albergatori di Varese: è quanto si è svolto martedì 24 novembre,

presso la sede dell’Associazione, alla presenza di alcuni albergatori facenti parte del Consiglio e del Presidente di Federalberghi Varese, Guido Brovelli, che hanno incontrato gli assessori del Comune di Varese Sergio Ghiringhelli (Marketing Territoriale) e Riccardo Santinon (Tutela Ambientale).

Si è trattato di un momento di confronto all’insegna della collaborazione durante il quale sono stati condivisi alcuni obiettivi. Sul tavolo è stato posto il tema dell’abusivismo, alla luce delle disposizioni contenute nella nuova legge sul turismo di Regione Lombardia, ma anche la questione delle strategie turistiche per il Varesotto e della valorizzazione del Sacro Monte di Varese in vista dell’appuntamento con il Giubileo.

Sharing Economy e sicurezza
Primo punto all’ordine del giorno è stata la questione relativa alla sharing economy, ovvero al crescente fenomeno dell’offerta on line di camere da parte di privati. Anche se non esiste un monitoraggio a livello locale, basta consultare le offerte on line per rendersi conto del dilagare del fenomeno anche sul nostro territorio.
Su questo fronte Federalberghi Varese rilancia i dieci punti del policy paper approvato dall’Hotrec (Confederazione europea degli imprenditori del settore alberghiero e della ristorazione). Obiettivo? Rendere sostenibile e responsabile la sharing economy nella ricettività turistica. L’assenza di regolamentazione, che ha fino ad ora regnato, oltre a creare disparità di condizioni e concorrenza sleale, ha messo a rischio la sicurezza dei cittadini. La nuova legge regionale sul Turismo pone fine a tale situazione imponendo (art. 7 comma E) anche ai privati l’obbligo di registrazione e segnalazione delle presenze, come già sottolineato in una nota del Ministero dell’Interno. Tale registrazione diventa anche una modalità per far emergere il fenomeno dal punto di vista fiscale e contributivo. Gli assessori del Comune di Varese hanno assicurato su questo fronte la massima collaborazione al fine di garantire il rispetto delle regole anche se si resta in attesa dei decreti attuativi della nuova normativa per conoscere nel dettaglio quali funzioni e competenze saranno assegnate agli Enti locali.

Turismo a Varese: programmi, iniziative ed eventi
Secondo punto all’ordine del giorno è stato quello di programmi, iniziative ed eventi in cantiere a Varese per stimolare il turismo, ma anche per vedere concrete ricadute su tutti i settori economici. Federalberghi Varese ha in particolare colto l’occasione per ribadire come il rilancio del turismo passi dalla capacità di fare squadra e creare piccoli e grandi eventi legati allo sport, ma non solo. Dati alla mano (ci si riferisce a quelli relativi alle presenze in città e all’occupazione delle camere ndr.) sono gli eventi sportivi, ma anche piccoli e medi eventi a richiamare in città turisti con effetti positivi su tutto il sistema dell’accoglienza e sul commercio cittadino. Perché un evento risulti incisivo occorre anche un impegno per dare continuità al periodo post evento, e sono necessarie sinergie pubblico e privato con un’offerta turistica integrata. Gli assessori presenti hanno confermato per l’aprile del 2016 gli appuntamenti con il canottaggio mondiale e si sono detti favorevoli alla collaborazione.

Sacro Monte
Particolare attenzione, infine, è stata dedicata al Sacro Monte con riferimento al Giubileo che porterà all’aumento di pellegrini in visita al sito varesino. La richiesta in questo caso ha riguardato la cartellonistica stradale che attualmente risulta inadeguata, mentre resta aperto il capitolo che concerne la questione parcheggi: Federalberghi si è dichiarata disponibile a partecipare ad eventuali ulteriori tavoli, anche con i referenti di Regione Lombardia e della sovrintendenza, al fine di condividere idee e suggerimenti per risolvere la questione nel rispetto delle diverse istanze e rendere il borgo più accessibile per pellegrini, turisti, ma anche per i varesini.

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