PERCHE’ E’ IMPORTANTE CONTROLLARE LA PROPRIA POSTA CERTIFICATA

Tutte le aziende iscritte al registro imprese e i professionisti sono obbligati ad avere una PEC, cioè un indirizzo di posta elettronica certificata. Si tratta di un particolare tipo di posta elettronica che garantisce l’integrità del messaggio e la certezza dell’invio e della consegna al destinatario, con lo stesso valore legale della raccomandata con avviso di ricevimento (a condizione che entrambi gli interlocutori utilizzino caselle PEC).

La PEC, che può essere utilizzata per le comunicazioni tra privati, sta diventando, sempre più, un valido strumento adoperato dalla pubblica amministrazione. L’Agenzia delle Entrate, dal prossimo 1 luglio, sfrutterà la posta certificata per notificare ai contribuenti gli avvisi di accertamento e altre comunicazioni.

L’atto si considera consegnato al contribuente quando il messaggio è stato acquisito dalla sua PEC (anche nel caso non venga letto dal destinatario). Dopodiché, dall’invio della PEC decorrono i termini (di norma 60 giorni) per impugnare l’atto, presentando ricorso o altra istanza sospensiva, oppure per versare quanto contestato sfruttando la riduzione delle sanzioni. Decorso questo periodo, l’atto diventa definitivo e partono le procedure per la riscossioni coattiva delle imposte contestate.

Per questo motivo è molto importante controllare regolarmente la PEC in modo da prendere visione per tempo dell’avviso di accertamento e agire di conseguenza. Dimenticarsi di visionare la posta certificata può avere conseguenze economiche rilevanti.

Uno strumento utile al contribuente per ricordare di verificare la PEC è l’impostazione di un messaggio di notifica ad una mail “tradizionale”: nello specifico, quando nella PEC arriva una mail, il sistema invia in automatico un a copia del messaggio all’indirizzo mail non PEC impostato dal contribuente. Per alcune email è possibile impostare l’invio di un sms sul proprio cellulare.

Si informa inoltre che è stato avviato il procedimento di cancellazione d’ufficio degli indirizzi PEC che presentano anomalie. Le imprese con indirizzi PEC irregolari devono comunicare entro il 10 luglio 2017 un nuovo indirizzo, attivo e univocamente ed esclusivamente riconducibile all’impresa/società.
Gli elenchi delle imprese e ulteriori dettagli sono disponibili all’indirizzo http://www.va.camcom.it/Cancellazioni_d_ufficio_PEC/1678

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